102 Prof. Giovanni Bozzetti Articoli
30 settembre, 2019

Eccellenze italiane a confronto

Anche in un triennio di crisi economica come quello che abbiamo vissuto dal 2015 al 2017, le imprese italiane hanno brillato nel panorama europeo nella prospettiva della fondazione di un’economia circolare e nella cooperazione fra aziende. Il fenomeno è stato indagato guardando ai risultati in molteplici ambiti d’azione.

Primo fra tutti la produttività. Il nostro Paese, infatti, nel 2017 si colloca tra i primi paesi europei in materia di produttività delle risorse, con il maggiore valore economico generato per unità di consumo di materia: a parità di potere d’acquisto, per ogni kg di risorsa consumata genera 3 € di PIL, contro una media europea di 2,24 e valori tra 2,3 e 3,6 in tutte le altre grandi economie europee. In questo settore però il nostro Paese, non è ancora riuscito a recuperare le performance segnate nel 2014 (3,24 €/kg), ed è rimasto sostanzialmente fermo negli ultimi anni[1].

La stessa analisi va fatta per la produttività energetica. Anche in questo caso, si osserva una sostanziale stasi della crescita: dal 2014 in poi il valore oscilla intorno ai 10,2 €/PIL. Tuttavia, il nostro Paese registra dei valori superiori alla media europea (8,5 €/PIL) e segna il secondo posto dopo il Regno Unito. Inoltre, in merito alla quota di energia rinnovabile utilizzata rispetto al consumo totale di energia, l’Italia nel 2017 si pone davanti ai quattro Stati con il (18,3% - GSE) in linea con la media europea.

Tra le grandi aziende italiane che da sempre danno il loro contributo per una politica economica più sostenibile annoveriamo:

Acque della salute - Uliveto e Rocchetta, distribuite da Co.Ge.Di. International SpA, sono attente alla qualità e all’ambiente attraverso l’uso di bottiglie in pet 100% riciclabile e la riduzione della quantità di plastica; l’uso di sola energia pulita da fonti rinnovabili; la tutela delle sorgenti in ambienti naturali e incontaminati e attraverso il supporto a progetti a tutela dell’ambiente come il Fondo Italiano per la Biodiversità;

AITEC, l'Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento, dal 1959 rappresenta le principali aziende del settore. Con 57 unità produttive rappresenta il 90% della produzione italiana di cemento, che nel 2017 è stata di oltre 19 milioni di tonnellate;

Burgo Group, uno dei principali produttori europei di carte per la comunicazione e carte speciali nella produzione, distribuzione, riciclo e lavorazione di prodotti forestali, ma anche factoring ed energia. Burgo Group si propone come partner di riferimento nei settori della comunicazione, stampa, editoria e converting, facendo dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare un core aziendale presente in tutti i processi;

Cobat è un consorzio senza scopo di lucro che da oltre 30 anni si occupa della corretta gestione del fine vita dei beni immessi sul mercato, con una mission chiara: rendere le aziende protagoniste dell’economia circolare. Alle imprese iscritte offre servizi integrati per la raccolta, il trattamento e il riciclo di pile e accumulatori esausti, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e pneumatici fuori uso (PFU).

Conai, consorzio privato senza fini di lucro costituito da circa 830.000 aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi che ha la finalità di perseguire gli obiettivi di legge di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio. Il Sistema Consortile costituisce in Italia un modello di gestione da parte dei privati di un interesse di natura pubblica: la tutela ambientale, in un’ottica di responsabilità condivisa tra imprese, pubblica amministrazione e cittadini, che va dalla produzione dell’imballaggio alla gestione del fine vita dello stesso. CONAI indirizza l’attività dei 6 Consorzi dei materiali: acciaio (Ricrea), alluminio (Cial), carta (Comieco), legno (Rilegno), plastica (Corepla) e vetro (Coreve);

Ecodom, costituito da 124 produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, è un consorzio privato senza fini di lucro, attivo dal 2008. Si occupa del riciclo dei RAEE e dei rifiuti da pile e accumulatori;

Ecopneus, società consortile senza scopo di lucro, gestisce raccolta, trattamento e recupero di oltre 210.000 tonnellate di pneumatici fuori uso ogni anno. Forte è l’impegno per il consolidamento delle applicazioni della gomma riciclata: sport, asfalti modificati, isolanti acustici e molto altro ancora;

FaterSMART, Business unit della Fater Spa (joint venture tra P&G e Gruppo Angelini) dedicata alla ricerca, sviluppo e industrializzazione della prima tecnologia al mondo in grado di riciclare e trasformare i prodotti assorbenti per la persona usati, estraendo materiali ad alto valore aggiunto riutilizzabili per molteplici applicazioni;

Gruppo Hera, nata nel 2002 dall'aggregazione di 11 aziende municipalizzate e quotata in borsa dal dall’anno successivo, è oggi una delle maggiori multiutility italiane. Opera nei settori ambiente, idrico ed energia, perseguendo obiettivi di sostenibilità. I comuni serviti sono oltre 350, localizzati prevalentemente in Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche;

Lifenergy Italia, costituita nel 2017 in Lavis (TN) ad opera del Gruppo Firmin; realizza studi e progetti nell’ambito dell’Economia Circolare in collaborazione con prestigiosi istituti locali e nazionali; recente è il progetto di ricerca e sviluppo sperimentale finalizzato all’industrializzazione di nuove tecnologie nel settore Plastic to Fuel in parte anche finanziato dalla Provincia di Trento;

Montello Spa è un'azienda che opera nella selezione, recupero e riciclo degli imballaggi in plastica (200.000 tonnellate/anno) e dei rifiuti organici da raccolta differenziata (600.000 tonnellate/anno). Da questi ultimi ottiene biogas e biometano, recuperando CO2 per uso industriale;

Novamont, azienda leader nel settore delle bioplastiche e nello sviluppo di bioprodotti concepiti come soluzioni a problemi strettamente connessi con la tutela del suolo e con la salvaguardia degli ecosistemi. L’azienda promuove un modello di bioeconomia basato sull’uso efficiente delle risorse rinnovabili e sulla rigenerazione territoriale;

Greenrail è un’azienda internazionale caratterizzata da una grande spinta innovativa, nata dall’idea di sviluppare una traversa ferroviaria innovativa e sostenibile in grado di offrire migliori prestazioni tecniche, ambientali ed economiche, produce traverse ferroviarie con materia prima seconda utilizzando una miscela di gomma ottenuta da pneumatici fuori uso e plastica da rifiuto urbano. L’azienda cura tutto il processo di progettazione, prototipazione e testing dei prodotti.

L’Italia sembra utilizzare al meglio le scarse risorse interne, denotando così come il nostro Paese sappia sfruttare tutto con creatività creando ottimi output. Ciò che appare chiaro, infine, anche osservando l’elenco delle “società sostenibili” soprariportato è la necessità che ne deriva di creare una rete di aziende e intrecciarne i rapporti commerciali al fine di migliorare la produzione e ridurre l’impatto ambientale.

Giovanni Bozzetti

[1] Si veda il Rapporto sull’economia circolare in Italia nel 2019, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.